In quella congiuntura si consolida la spiccata sensibilità sociale che è ancora oggi patrimonio ideale e operativo di Banca Intesa. Nel secondo dopoguerra, la Cassa è fra i protagonisti della ricostruzione di Milano.
Gli anni Cinquanta, quelli del boom economico italiano, vedono accrescere l'impegno nel credito a medio termine, soprattutto a favore delle imprese di minori dimensioni, attraverso la fondazione di Mediocredito Lombardo.
A partire dagli anni Sessanta, l'istituto è ormai di fatto una banca commerciale e nel ventennio successivo si assiste alla grande espansione territoriale di Cariplo in ambito nazionale ed internazionale. Nel 1991, un'importante ristrutturazione conduce all'incorporazione della controllata IBI e al conferimento da parte dell'Ente Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde dell'azienda bancaria in una nuova società per azioni denominata Cariplo SpA.
L'Ente, a seguito del conferimento, assume la denominazione di Fondazione Cariplo e persegue scopi di interesse pubblico e di utilità e solidarietà sociale. Nel 1997 il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, e il presidente di Banco Ambrosiano Veneto, Giovanni Bazoli sottoscrivono un accordo per l'integrazione tra Cariplo e Ambroveneto che darà vita a Banca Intesa. |