Evoluzione storica di Sanpaolo IMI
Anno 1998 Fusione dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino (che trae origine dal Monte di Pietà fondato a Torino nel 1563) con IMI e conseguente assunzione della denominazione Sanpaolo IMI.
Anno 2000 Sanpaolo IMI acquisisce il Banco di Napoli (che trae origine nel 1539 come pia istituzione improntata a spirito di carità verso i bisognosi), entra nel capitale sociale della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna e realizza alleanze strategiche con importanti realtà creditizie italiane e straniere.
Anni 2001 - 2002 Viene avviata l'integrazione con il Gruppo Cardine, nato dall'unione dei Gruppi Casse Venete e Casse Emiliano Romagnole e composto da sette banche (Cassa di Risparmio in Bologna, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Cassa di Risparmio di Gorizia, Banca Popolare dell'Adriatico - successivamente ridenominata Banca dell'Adriatico - e Banca Agricola di Cerea) operanti nel Nord Est dell'Italia e sulla dorsale adriatica.
Anno 2003 Vengono avviati i passi necessari per realizzare l'integrazione del Banco di Napoli e delle Banche del Gruppo Cardine. Per agevolare il processo di integrazione di queste ultime vengono aggregate società operanti nel medesimo territorio: la Banca Agricola di Cerea viene assorbita dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo - successivamente ridenominata Cassa di Risparmio del Veneto - mentre la Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone e la Cassa di Risparmio di Gorizia si fondono dando vita a Friulcassa, successivamente ridenominata Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia. Nel luglio 2003 viene perfezionato lo scorporo che dà origine al Sanpaolo Banco di Napoli, la maggiore banca del Sud Italia, che ritornerà poi nel 2007 alla denominazione originaria Banco di Napoli.
Anno 2004 Si completa l'integrazione di tutte le Banche commerciali del Gruppo, che adottano il medesimo modello organizzativo e commerciale e la stessa piattaforma informatica.
Anno 2005 Si avvia il progetto per il nuovo polo assicurativo e ad ottobre viene presentato il piano strategico per il triennio 2006-2008.
Anno 2006 A gennaio viene approvata la seconda fase del progetto di sviluppo del Polo Risparmio e Previdenza che prevede il confluire anche dell'Asset Management (Eurizon Capital SGR) nella società Eurizon Financial Group cui fanno già capo la compagnia assicurativa EurizonVita (già AIP) e Banca Fideuram. Nel 2007 Eurizon Financial Group verrà fusa per incorporazione in Intesa Sanpaolo con conseguente diretto riporto a quest'ultima delle 3 società precedentemente controllate da Eurizon Financial Group.
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