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Cultura e Responsabilità Sociale

Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia: Rubens, Van Dyck, Ribera in mostra a Napoli

Le Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, ospitano fino al 7 aprile 2019 una originale mostra – Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe – che riporta per la prima volta, nelle stesse stanze della prestigiosa dimora in cui era originariamente collocata prima di essere dispersa, l’eccezionale collezione di dipinti appartenuta alla famiglia fiamminga Vandeneyden che abitò a lungo il palazzo nell’ultima parte del Seicento.

Il principe cui fa riferimento il titolo della mostra è Giuliano Colonna, principe di Stigliano, genero di Ferdinando Vandeneyden e coerede del patrimonio artistico di famiglia.

Ai Vandeneyden, mercanti e finanzieri attivi a Napoli nel 17° secolo, in stretti rapporti con i grandi artisti contemporanei, si deve la formazione della maggiore raccolta napoletana dell’epoca, con capolavori della pittura italiana e fiamminga, insieme a quella di un altro mercante, Gaspar de Roomer, a sua volta in rapporto con gli stessi Vandeneyden.

Rubens, VanDyck, Ribera. La collezione di un principe è la mostra allestita a Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli

Fra le 36 opere esposte, alcune delle quali per la prima volta in Italia, figurano capolavori in prestito da collezioni private e da prestigiosi musei come Galleria Sabauda (Torino), Pinacoteca di Brera (Milano), Musei Capitolini (Roma), Museo del Prado (Madrid), Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli), e altri di Edimburgo, Houston, Los Angeles, Cambridge, Sorrento.

La mostra, che gode del patrocinio del Ministero Beni e Attività Culturali e del Comune di Napoli, rientra nel Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo e conferma, come sottolinea Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo “il forte legame della Banca con il territorio e il ruolo delle Gallerie d’Italia quale luogo di riferimento culturale, sempre più significativo, per la città”.