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Economia e Mercati

Il nuovo turismo 4.0: il contributo di Intesa Sanpaolo

L'Italia è tra le prime cinque destinazioni turistiche mondiali, nonostante la crescente concorrenza: negli ultimi 10 anni, secondo uno studio di Intesa Sanpaolo, gli arrivi di turisti non residenti sono cresciuti del 45%, per un totale di oltre 60 milioni nel 2017. In aumento anche le presenze (che includono i pernottamenti) dei non residenti: 211 milioni nel 2017, pari a +30%, con gli stranieri che contano più o meno la metà del totale.


I dati sono stati forniti in un incontro organizzato dalla Banca a Desenzano del Garda per analizzare le prospettive del turismo in Italia. Il Belpaese merita uno scatto di reni per aumentare la competitività dell’offerta turistica, anche con approcci innovativi come il Turismo 4.0, che fa leva sulle risorse fornite dalle tecnologie digitali. La nostra offerta turistica è diversificata: turismo culturale, marino, lacuale, montano, termale, escursionistico, enogastronomico. Ci sono dunque tutti gli elementi per trasformare il viaggio e la permanenza dei turisti in più ampie esperienze emozionali.


Intesa Sanpaolo è impegnata a sostegno del settore con un plafond triennale di 5 miliardi di euro nel quadro di una collaborazione col Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, e con proprie strutture specializzate per il supporto agli operatori nella gestione di progetti complessi.

Le parole chiave per il rilancio e lo sviluppo? Investimenti in strutture e servizi per migliorare la qualità dell’accoglienza, formazione per lo sviluppo di nuove competenze digitali e l’approfondimento delle dinamiche del mercato, promozione sul web, ecosostenibilità. Inoltre, valorizzazione delle filiere di imprese, che consenta fra l’altro di migliorare le condizioni di accesso al credito coinvolgendo imprese fra loro collegate.

"L'Italia, tra le prime mete turistiche mondiali, per restare competitiva deve promuovere l'innovazione nel settore. Da Intesa Sanpaolo 5 miliardi di euro in tre anni"

Il convegno è stata anche l’occasione per tastare il polso in particolare agli operatori turistici lombardi, che hanno confermato, in un sondaggio di Intesa Sanpaolo, le esigenze e le tendenze di cui si è detto. Con 16 milioni di arrivi e 39 milioni di presenze, la regione è al 4° posto in Italia per turismo incoming, con una frequentazione internazionale superiore alla media italiana (spiccano cinesi e russi con 1,6 milioni complessivamente). E i laghi sono componente non ultima dell’attrazione turistica, con 8 milioni di presenze, quasi un terzo del totale turismo lacuale in Italia, e una posizione di grande rilievo per il Garda lombardo.