SERVE AIUTO

Parla con noi al 800.303.303 e se ti trovi all'estero chiama +39.011.8019.200

Il Mondo di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo: utile netto oltre 3 miliardi nei primi nove mesi 2018

Il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2018 che presentano un utile netto pari a 3,012 miliardi di euro. I risultati del periodo gennaio-settembre della banca guidata dal ceo Carlo Messina riflettono la redditività sostenibile del gruppo derivante dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità e dal modello di business resiliente e ben diversificato, focalizzato su wealth management & protection.

I risultati dei primi nove mesi sono pienamente in linea con gli obiettivi del piano d’impresa 2018-20121 e di un utile netto 2018 superiore ai 3,8 miliardi del 2017 e confermano il supporto di Intesa Sanpaolo all’Italia anche con l’impegno a diventare un punto di riferimento in termini di responsabilità sociale e culturale. La patrimonializzazione resta elevata, largamente superiore ai requisiti normativi anche nello scenario avverso dello stress test: common equity tier 1 Ratio pro-forma a regime al 13,7% tenendo conto dei dividendi maturati nei nove mesi.

“Intesa Sanpaolo sostiene l’Italia anche con l’impegno continuo nel campo della responsabilità sociale e culturale”

Intesa Sanpaolo è un acceleratore della crescita dell’economia reale in Italia: 36,6 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese nei primi nove mesi del 2018; circa 13mila imprese riportate in bonis tra gennaio e settembre 2018 e circa 86.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 65.000 e 430.000 posti di lavoro. Il gruppo ha intrapreso iniziative per ridurre la povertà infantile fornendo circa 3500 pasti al giorno, circa 3000 posti letto al mese e circa 3000 medicinali al mese. Intesa Sanpaolo, inoltre, ha aiutato le famiglie colpite da disastri naturali con la cancellazione o le moratorie su mutui per oltre 15 milioni di euro, ha sostenuto le famiglie e le imprese colpite dal crollo del ponte a Genova con un plafond di 4,5 milioni per la cancellazione di mutui e 50 milioni destinati alla ricostruzione. Il gruppo, infine, ha definito il fondo Impact e il lancio del plafond creditizio circular economy per 5 miliardi.

Articoli correlati