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A chi rivolgersi

Ristrutturare casa può essere molto complesso e per la buona riuscita dei lavori la scelta dei professionisti è fondamentale. Scopri quali sono le figure chiave a cui affidarsi e come sceglierle.

Il progetto preliminare: il ruolo del tecnico

Il tecnico svolge una prima consulenza per individuare le caratteristiche generali del progetto di ristrutturazione, il suo livello di complessità e le aspettative in termini di risultati. Può essere un geometra (ha competenze di tipo strettamente tecnico, ma non è abilitato a fare interventi di tipo strutturale), un ingegnere (specializzato invece in interventi strutturali) oppure un architetto (se ben preparato può bene integrare entrambi gli aspetti).

Il tipo di ristrutturazione (ampiezza e tipologia dei locali da ristrutturare, numero dei diversi professionisti coinvolti, durata di esecuzione dei lavori) è il primo elemento sulla base del quale capire quale di queste figure risponde meglio alle tue esigenze. Se non hai un tecnico di fiducia, la regola d’oro è rivolgersi a un professionista consigliato da amici o conoscenti.

Infine, ricorda: tanto più il tecnico è super partes, ovvero non lavora alle dipendenze di un’impresa, tanto più saprà darti suggerimenti disinteressati e capaci di soddisfare le tue richieste.

Un caso specifico: le pratiche

Durante i lavori di ristrutturazione è probabile che sia necessario svolgere alcune pratiche amministrative. In questo caso, affidarsi a un tecnico ‘del luogo’ può rivelarsi una scelta premiante: conoscendo a fondo gli aspetti normativi vigenti in ambito urbanistico e catastale saprà infatti suggerirti le soluzioni più idonee per realizzare il tuo progetto.

L’avvio dei lavori: l’impresa di ristrutturazione

Per riconoscere un’impresa affidabile il primo biglietto da visita sono senz’altro le referenze. Un altro segno di garanzia è l’impresa che operi in modo continuativo da decenni con gli stessi titolari e senza cambi di ragione sociale. Infine, è irrinunciabile il possesso dei requisiti necessari disposti per legge, come ad esempio il D.U.R.C. (Documento unico di regolarità contributiva).
Non fermarti mai al primo preventivo ma richiedine almeno un paio per verificare prezzi e soluzioni proposte.

Serietà ed esperienza: la prova del capitolato

Se l’impresa è seria e certa di operare con correttezza accetterà di pianificare il pagamento sulla base di acconti progressivi in funzione dell’avanzamento lavori, di inserire una penale per gli eventuali giorni di ritardo accumulati nella consegna e di lasciare una piccola quota (il 10% o il 20%) a saldo a qualche mese dalla chiusura del cantiere. Solo vivendo la casa, infatti, potrai verificare che la ristrutturazione sia stata eseguita a regola d’arte e richiedere le eventuali sistemazioni da apportare.

Dar vita alla tua casa ideale: i professionisti dell’arredo

Durante i lavori di ristrutturazione puoi decidere di coinvolgere anche un arredatore: il suo mestiere è quello di tradurre i tuoi gusti in un progetto armonioso d’arredo. Attenzione: quando descrivi la tua casa ideale, concentrati sulle atmosfere e le sensazioni che desideri ricreare, non sui pezzi d’arredamento. A individuare quelli più adatti penserà il professionista a cui ti sei rivolto.

Agevolazioni fiscali: il supporto di un CAF o di un commercialista

Infine, poiché esistono benefici fiscali per chi esegue lavori di ristrutturazione (detrazione Irpef), affidati a un commercialista o a un centro di assistenza fiscale per ricevere tutte le informazioni in merito. In questo caso, è indispensabile sapere in anticipo come muoversi per evitare errori che potrebbero compromettere l’ottenimento della detrazione.

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