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Il processo

Avviare la ristrutturazione di un immobile richiede attenzione: tenere sotto controllo i costi ed evitare spiacevoli inconvenienti però è possibile. Come? Sorvegliando tutte le fasi del processo.

Prima di dare il via a un progetto di ristrutturazione è bene conoscere quali sono le fasi e gli aspetti più importanti da gestire durante l’intero percorso. La poca esperienza in materia, infatti, può costare cara, sia in termini di risultati poco soddisfacenti sia in termini economici.

La fase iniziale, partire da un progetto preliminare

La fase di avvio prevede la scelta del tecnico al quale rivolgersi per la realizzazione del progetto preliminare. Questa fase è piuttosto delicata: il tecnico dovrebbe essere infatti una persona di fiducia (un geometra, un architetto o un ingegnere a seconda del livello di complessità della ristrutturazione). Se non ne hai uno, è consigliabile affidarti al passaparola e farti indicare da amici o conoscenti qualcuno di comprovata esperienza, verificando con i tuoi occhi i lavori finora svolti. Puoi anche rivolgerti a un negozio di arredo: in questo caso, ricorda di considerare che se il tecnico ha un vincolo di esclusività commerciale il progetto preliminare non potrà non tenerne conto.

Il prosieguo: acquistare i materiali e scegliere l’impresa

Una volta realizzato il progetto esecutivo (la versione finale di quello preliminare), dovrai scegliere l’impresa a cui affidare i lavori e acquistare i materiali di finitura. Se intendi comprarli in autonomia, chiedi consiglio al tuo tecnico, saprà indirizzarti al meglio sulla base del budget a disposizione. In alternativa, puoi delegare questo compito all’impresa di ristrutturazione. Come scegliere un’impresa affidabile? I parametri più importanti sono il fatto che abbia già lavorato per qualcuno che conosci, così da poter eventualmente verificare le opere già svolte e che sia in possesso delle certificazioni di legge obbligatorie.

Nel vivo della trattativa: definire il capitolato

A questo punto si entra nel vivo della fase di trattativa: assicurati di pianificare il pagamento sulla base di acconti progressivi in funzione dell’avanzamento dei lavori, di inserire una penale per gli eventuali giorni di ritardo accumulati nella consegna e di lasciare una piccola quota (il 10% o il 20%) a saldo a qualche mese dalla chiusura del cantiere.

Inoltre, inserisci una voce dedicata espressamente al costo di eventuali extra derivanti sia dagli imprevisti operativi sia dalle modifiche apportate in corso d’opera: potrai fare riferimento al prezziario della Camera di Commercio a cui è iscritta l’impresa e a cui sarà applicato uno sconto deciso in fase di trattativa.

Infine, prima di scegliere, confronta sempre due o tre preventivi e, una volta avviati i lavori, cerca di essere spesso presente sul cantiere per monitorare l’avanzamento dei lavori.

Ottenere benefici fiscali: conoscere la normativa

Gli aspetti fiscali e le agevolazioni previste per i lavori di ristrutturazione costituiscono un punto di attenzione: per avere la certezza di poter accedere alla detrazione Irpef stabilita per legge, assicurati di conoscere bene la normativa, poiché è necessario adottare piccole cautele fin dalla fase di avvio dei lavori (come pagare sempre con bonifico, conoscere in anticipo le detrazioni per l’acquisto di grandi elettrodomestici prima di acquistarli, chiedere l’Iva agevolata al 10%).

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