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Imprese e Start Up

Intesa Sanpaolo e Federlegno,
accordo per l’innovazione e l’economia circolare

Plafond di un miliardo di euro per le imprese del ‘sistema casa’

Alla vigilia della settimana del mobile e del design di Milano, diventato il più importante appuntamento del settore al mondo, è stato firmato dal presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini e da Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, un accordo che mette a disposizione un miliardo di euro per supportare gli investimenti nei processi di innovazione e di economia circolare delle imprese con al centro un modello di sviluppo sostenibile della filiera e, più in generale, del ‘sistema casa’ che include commercio del legno, settore del legno-edilizia e il mondo casa-arredamento-design. Si tratta di una nuova fase della collaborazione avviata da tempo e che, tra l’altro, ha trovato realizzazione con un progetto comune a fine 2018 per far fronte alle calamità che hanno colpito il Nord Est abbattendo oltre 15 milioni di alberi e per individuare soluzioni concrete per l’accesso al credito dell’intera filiera.

L’accordo firmato a Milano alla vigilia del Salone del Mobile, l’appuntamento più importante del settore

“Il ‘sistema casa’ ha un forte potenziale di crescita all’estero, una grande capacità attrattiva sugli investitori stranieri e deve cogliere le opportunità, in particolare in una fase di rallentamento dell’economia” ha commentato Barrese: “Il nostro impegno come prima banca del Paese è favorire sempre il credito e per questo sono indispensabili gli accordi con le associazioni di categoria”. Per Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo, “la filiera del LegnoArredo è integrata e conta su un sistema circolare tra i più forti e virtuosi. Sostenere lo sviluppo delle imprese è la missione di FederlegnoArredo, portavoce del design italiano come punto di forza strategica per tutto il sistema Italia”.

La presentazione dell’accordo è stata accompagnata dall’analisi “L’industria italiana del mobile fra tradizione e innovazione” illustrata da Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, dalla quale emerge che, nonostante il forte ridimensionamento determinato dalla crisi nell’ultimo decennio, l’industria del mobile mantiene un ruolo centrale nell’economia italiana, con circa 18.600 imprese, un totale di oltre 130.000 addetti e quasi 23 miliardi di euro di fatturato. Significative le prospettive di crescita sui mercati esteri: secondo la stima della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, tra il 2017 e il 2022 l’export italiano di mobili di alta gamma potrà aumentare di quasi 700 milioni di dollari. Questa tendenza potrebbe essere ulteriormente rafforzata se l’industria italiana del mobile saprà migliorare la propria presenza sui mercati esteri come la Germania ma, soprattutto, la Cina e gli Stati Uniti. Tra il 2008 e il 2018 l’industria del mobile ha già comunque aumentato il raggio d’azione del proprio export di 906 chilometri, più di ogni altro settore in Italia. Non a caso il peso dei paesi emergenti “lontani” è salito al 13% nel 2018, dal 5% nel 2008; quello dei paesi avanzati distanti si è portato al 15%, dal 9% di dieci anni prima.

L’industria italiana del mobile potrà contare sull’alta qualità delle sue produzioni, da accompagnare con adeguati investimenti in innovazione, certificazioni (FSC, di qualità e ambientali) e strategie commerciali strutturate (attività di export supportata da brand e filiali commerciali). Saranno necessari, inoltre, investimenti diretti a sviluppare l’e- commerce, in forte crescita sia sul mercato interno, sia all’estero. L’accordo prevede la valorizzazione dei fattori intangibili che Intesa Sanpaolo ha inserito nel nuovo modello di rating validato da BCE e assegna particolare attenzione alle imprese operanti in filiera nell’ambito del sistema casa con sempre maggiore attenzione all’ecosostenibilità sia in termini di materiali utilizzati che di processi produttivi adottati. Attraverso il proprio Innovation Center, il Gruppo Intesa Sanpaolo è fortemente impegnato nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile, così come le imprese associate a FederlegnoArredo già oggi riciclano circa 2 milioni di tonnellate di legno derivanti dagli imballaggi e dalla raccolta differenziata urbana. È stato calcolato infatti che il sistema circolare del riciclo del legno potrà creare un impatto economico stimabile in circa 1,4 miliardi di euro, con 6.000 nuovi posti di lavoro e riduzione delle emissioni di C02 di circa un milione di tonnellate. Il Progetto Filiere di Intesa Sanpaolo, avviato a livello nazionale con la sottoscrizione di oltre 630 contratti, include già 19 filiere nel sistema casa, con oltre 3.000 dipendenti, un potenziale di oltre 350 fornitori e un giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro.

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