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Novità sugli assegni,
cosa cambia con la digitalizzazione

29.01.2018

Gli assegni che i clienti presentano in banca per il versamento sul conto perdono il formato cartaceo e assumono il nuovo formato digitale. È quanto prevede la nuova procedura che le banche italiane hanno definito per dare attuazione alle norme di legge sul pagamento in forma elettronica degli assegni, entrate in vigore il 29 gennaio 2018.

 

D’ora in avanti, ogni volta che le banche negoziatrici ricevono l’assegno “cartaceo” del cliente realizzano una “copia informatica” che poi presentano per il pagamento alle banche trattarie o emittenti. L’assegno in formato elettronico, quindi, sostituisce a ogni effetto di legge il titolo originale.


 

Cosa cambia per i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo
La nuova procedura non cambia il tuo modo di utilizzare gli assegni. È importante però compilare con cura gli assegni, per evitare eventuali irregolarità formali (come ad esempio l’incompletezza o l’irregolarità dei dati essenziali del titolo o della girata) che non possono essere sanate dopo la loro presentazione in banca. L'irregolarità formale dell'assegno, infatti, lo rende definitivamente inutilizzabile e non accreditabile sul conto.
 

Tutti i vantaggi, tra velocità e maggiore sicurezza
Gli assegni nel nuovo formato elettronico ti garantiscono una serie di vantaggi: da tempi più certi del ciclo di incasso, perché si superano i possibili disguidi legati al trasferimento del formato cartaceo, alla maggiore efficacia dei controlli di sicurezza e anti-frode.

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