Welfare for People
Welfare occupazionale e aziendale:
nuove risposte ai bisogni delle persone e delle imprese
Pubblicato “Welfare for People”, il Nono Rapporto sul Welfare aziendale e occupazionale in Italia a cura di Michele Tiraboschi e promosso da Intesa Sanpaolo Spa e ADAPT.
Il welfare occupazionale e aziendale contribuisce sempre più a rispondere ai bisogni della persona in uno scenario in profondo divenire, sia dal punto di vista demografico che per effetto delle trasformazioni del mercato del lavoro, con la diffusione di nuovi modelli organizzativi che cambiano il rapporto tra tempi di vita e tempi di lavoro. Salute, formazione, conciliazione e cura incidono sempre più sulla possibilità di partecipare al mercato del lavoro, restarvi nel tempo e affrontare le transizioni professionali.
La diffusione di iniziative di Welfare è favorita sia dalle agevolazioni fiscali e contributive riconosciute dal legislatore, sia dalle sue possibili utilità intrinseche, collegate alla qualità del lavoro, alla produttività e al dialogo tra imprese e lavoratori.
Quest’anno, a dieci anni dalla legge di stabilità che ha ridefinito il concetto di Welfare aziendale, il Rapporto propone una rilettura delle principali evidenze raccolte nel decennio, ricomponendole in una lettura complessiva dell’evoluzione del fenomeno.
Seguono tre approfondimenti specifici, dedicati rispettivamente al welfare per le imprenditrici del terziario, alle dinamiche territoriali del welfare aziendale nelle province di Como e Varese e alla rilevazione dei fabbisogni come passaggio necessario per costruire un welfare più aderente alle necessità dei lavoratori.
Nel terziario, e in particolare nelle imprese individuali e nelle microimprese, la persona dell’imprenditrice coincide spesso con la principale risorsa produttiva e organizzativa dell’attività. In questi casi, maternità, malattia, infortunio e responsabilità di cura non incidono soltanto sul reddito personale, ma possono compromettere la continuità dell’impresa, il servizio reso ai clienti e, quando presenti, anche i rapporti di lavoro. Il focus evidenzia come le tutele pubbliche oggi disponibili offrano una protezione essenziale, ma prevalentemente economica: l’indennità di maternità, il congedo parentale e, quando ne ricorrono i presupposti, la tutela per infortunio compensano almeno in parte la perdita di reddito. Restano però scoperti i problemi organizzativi legati alla necessità di ridurre la propria presenza o assentarsi. Ancora più evidente è il limite in caso di malattia comune, perché per le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni INPS degli artigiani e dei commercianti non è prevista una specifica indennità sostitutiva del reddito.
L’approfondimento territoriale si concentra sulle province di Como e Varese che, oltre ad avere dimensioni comparabili, formano un’area produttiva continua, con filiere, bacini di manodopera, sistemi di mobilità e problemi di reperimento e trattenimento del personale spesso comuni. L’analisi combina i dati demografici e occupazionali con quattro interviste a rappresentanti sindacali e datoriali del territorio. Il bilancio del focus è concreto: alcune esigenze trovano risposte coerenti, soprattutto su conciliazione, genitorialità, mobilità e assistenza. Altre restano invece coperte solo in modo parziale. È il caso del bisogno abitativo, indicato dagli intervistati come una delle criticità più sentite, ma rispetto al quale non emerge ancora una misura di welfare aziendale strutturata; ed è il caso della formazione per i giovani, che non trova un corrispettivo esplicito tra le misure rilevate. La conclusione è che il welfare territoriale a Como e Varese presenta misure pertinenti, ma ancora frammentate.
L’ultimo focus chiude il percorso del Rapporto sul piano più operativo. Dopo aver ricostruito le forme del welfare nella contrattazione collettiva e proposto una metodologia per valutarne qualità, articolazione e integrazione, il capitolo approfondisce una condizione essenziale per la progettazione: capire come vengono individuati i bisogni a cui le misure di welfare intendono rispondere.
Leggi la versione completa del rapporto Welfare for People – Nono rapporto annuale 
Leggi l’Executive Summary del rapporto Welfare for People – Nono rapporto annuale
Adapt è una associazione senza fini di lucro, fondata da Marco Biagi nel 2000 per lo studio e la ricerca, in una ottica internazionale e comparata, nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro. Intesa Sanpaolo e Adapt collaborano per la realizzazione di “Welfare for People”, Rapporto annuale sul welfare occupazionale e aziendale in Italia.
Condividi tramite