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Sospensione rate
mutui e prestiti personali

Vicini alle famiglie italiane

A seguito dell’emergenza COVID-19 e del Decreto Cura Italia, Intesa Sanpaolo ha predisposto la sospensione delle rate dei mutui prima casa prevista dal Fondo di solidarietà ("Fondo Gasparrini"). Ha inoltre previsto una soluzione dedicata ai clienti che desiderano richiedere la sospensione delle rate di mutui e prestiti personali.

Le sospensioni a tua disposizione tra cui puoi scegliere

  • Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto prima casa: sospensione dell’intera rata del mutuo prima casa fino a un massimo di 18 mesi con un contributo del Fondo di solidarietà che copre il 50% degli interessi di sospensione secondo le modalità di calcolo che saranno previste da Consap* e reperibili sul sito di Consap.
  • Sospensione mutui e prestiti personali: sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale di mutui e prestiti personali per una durata fino a 12 mesi.

Le richieste di sospensione per l’iniziativa attivata dalla banca saranno concesse previa verifica dei requisiti e valutazione creditizia da parte degli organi competenti.

Nel caso in cui tu abbia sottoscritto una polizza abbinata al finanziamento oggetto di sospensione e si verifichi uno degli eventi coperti dall’assicurazione (ad es. perdita impiego, invalidità totale permanente, decesso dell’assicurato), puoi denunciare il sinistro alla Compagnia assicurativa di riferimento e ottenere la liquidazione di quanto previsto.

 

*Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici che, su concessione del Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell'interno e Ministero dell'economia e delle finanze, svolge servizi assicurativi pubblici volti alla copertura dei “rischi della collettività” non risarcibili dai normali meccanismi contrattuali



Scopri se hai requisiti per fare queste richieste.

Fondo di solidarietà per i mutui
per l’acquisto della prima casa

Il 17 dicembre 2020 sono terminate la maggior parte delle deroghe temporanee introdotte al Regolamento dal Fondo di solidarietà dal DL n. 18 del 17 marzo 2020 cd. Cura Italia e successive modificazioni.

Il DL 28 ottobre 2020, n. 137, convertito nella Legge 18 dicembre 2020, n.176 (pubblicato GU n. 319 del 24 dicembre 2020) ha previsto le seguenti modifiche temporanee al regolamento del Fondo, in particolare:

  • fino al 9 aprile 2022 sarà possibile presentare le richieste anche in assenza di un periodo minimo di 12 mesi di ammortamento
  • l’attivazione della sospensione sarà effettuata dalla banca una volta verificata la presenza di tutti i documenti richiesti e la corretta compilazione e firma del modulo di richiesta e della lettera integrativa, a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della richiesta. Operatività valida fino al 31 dicembre 2021.

Chi la può richiedere?

Se hai un mutuo per l'acquisto della prima casa di importo non superiore a 250.000 euro, puoi richiedere la sospensione dell’intera rata fino a un massimo di 18 mesi con un contributo del Fondo di solidarietà che copre il 50% degli interessi che maturano durante il periodo di sospensione secondo le modalità di calcolo previste da Consap e reperibili sul sito di Consap. Per supportare le famiglie, infatti, il Governo ha previsto il rifinanziamento e la revisione dei requisiti e delle caratteristiche del Fondo di solidarietà ("Fondo Gasparrini").

Puoi richiedere la sospensione dell’intera rata prevista dal Fondo se tu o uno dei cointestatari del mutuo rientrate in una di queste situazioni:

  • Stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro subordinato
  • Stato di disoccupazione a seguito di cessazione dei rapporti di lavoro previsto dall’art. 409, n.3 del codice di procedura civile
  • Sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi oppure riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente a una riduzione pari almeno al 20% dell’orario complessivo
  • Morte o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%

Chi non la può richiedere?

Non puoi richiedere la sospensione se il tuo mutuo:

  • è stato erogato per finalità diverse dall’acquisto della prima casa, non è intestato a persone fisiche o ha un importo superiore a 250.000 euro e presenta rate scadute e non pagate per un periodo superiore a 90 giorni consecutivi alla data della richiesta di sospensione
  • fruisce di agevolazioni pubbliche (sono esclusi dall’accesso al Fondo anche i mutui erogati con la garanzia Fondo prima casa)
  • è relativo a immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e con caratteristiche di lusso
  • ha già usufruito di un periodo di sospensione superiore o uguale a 18 mesi, sia per sospensione del Fondo di solidarietà sia per altre tipologie di sospensioni, quali ad esempio sospensioni per calamità, iniziative della banca, ecc…
  • ha già usufruito per due volte della sospensione del Fondo di solidarietà (solo per gli eventi di riduzione dell’orario di lavoro e di sospensione dal lavoro la richiesta di sospensione potrà essere presentata per un numero di volte superiore a due).

 

Se hai già in corso una sospensione:

  • in caso di sospensioni previste dalla legge (ex lege) o di iniziativa banca, per fare la nuova richiesta di sospensione prevista dal Fondo devi attendere la sua scadenza oppure puoi interromperla. Per le sospensioni concesse dalla banca l’interruzione verrà fatta in automatico quando presenti la domanda di sospensione. Se il periodo di sospensione già usufruito non supera i 18 mesi potrai presentare la richiesta per il Fondo di solidarietà per un numero di mesi che, considerando il periodo già usufruito, non sia superiore a 18 mesi.

 

I gestori sono a tua disposizione per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Come funziona?

Puoi richiedere la sospensione dell’intera rata del finanziamento per un periodo massimo di 18 mesi.

In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, la durata della sospensione massima che puoi richiedere è:

         -

6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi

         -

12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi

         -

18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi

Quanto costa?

Durante il periodo di sospensione sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del finanziamento.

Gli interessi maturati, esclusa la parte coperta dal contributo del Fondo di Solidarietà, dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dal pagamento della prima rata in scadenza. Gli interessi da rimborsare saranno suddivisi in quote di pari importo e in numero uguale alle rate residue del finanziamento. Ogni quota interessi sarà quindi aggiunta all’importo della rata che paghi normalmente.

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:
Guarda l'esempio

Al termine della sospensione, il rimborso del finanziamento riprenderà col pagamento delle rate, comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione, con conseguente allungamento del piano di ammortamento

Quali documenti devo fornire?

Per presentare la richiesta devi inviarci documenti diversi in base alla situazione in cui ti trovi:

Situazione

  Documentazione da inviare

Cessazione del rapporto di lavoro subordinato

     -

Per rapporti a tempo indeterminato 

Lettera di licenziamento oppure documento che attesta le dimissioni da lavoro per giusta causa

     -

Per rapporti a tempo determinato

Copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di dimissioni per giusta causa

Cessazione dei rapporti di lavoro previsto dall’art. 409, n.3 del codice di procedura civile

     -

Copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di recesso per giusta causa

Sospensione dal lavoro

     -

Copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
 

     -

Copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito

oppure

     -

copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione

Riduzione dell’orario di lavoro

     -

Copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
 

     -

Copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito

oppure

     -

copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, che attesti la riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione sia del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione sia della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro

Riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%

     -

Certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi l’intestatario del mutuo come portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) oppure invalido civile (da 80% a 100%)

Oltre a questi documenti, devi fornire sempre anche: il documento di identità (per i soli cittadini italiani e dell’Unione europea) oppure il passaporto e il permesso di soggiorno (per cittadini extra UE) in corso di validità di tutti gli intestatari del mutuo e degli eventuali eredi subentranti come cointestatari del mutuo.
 

Inoltre è prevista la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che non deve essere superiore a 30.000 euro.

 

Per i dettagli sui documenti da fornire in presenza di interruzione del rapporto di lavoro per giusta causa
leggi il documento informativo
 

Nel caso di morte dell’intestatario del mutuo è sufficiente compilare e sottoscrivere solo il modello di domanda e la lettera integrativa alla sospensione, non serve fornire altri documenti.

Come faccio a richiedere la sospensione dell’intera rata?

Il modulo dedicato del MEF e la lettera integrativa alla sospensione, sono reperibili presso le filiali della banca che sono a disposizione per raccogliere la richiesta di sospensione e inoltrarla a Consap per l’accertamento dei requisiti previsti per la sospensione. Sei vuoi presentare la domanda di sospensione contatta la tua filiale.

Cosa succede dopo che ho richiesto la sospensione alla filiale?

  • La banca, verificata la presenza di tutti i documenti richiesti e la corretta compilazione e firma del modulo di richiesta e della lettera integrativa, per le pratiche complete provvederà all’attivazione della sospensione a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta (in caso di mutui in arretrato nella sospensione saranno ricomprese anche tali rate purché l’arretrato non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di richiesta) e all’inoltro telematico a Consap entro 10 giorni solari consecutivi, per l’accertamento della sussistenza dei requisiti previsti. La tempistica media stimata per l’evasione positiva della richiesta da parte della banca è di 4 giorni dalla ricezione della documentazione completa (dato rilevato al 30.04.2021 e soggetto ad aggiornamento).

    Consap, entro 20 giorni solari dalla ricezione della richiesta completa della documentazione, comunicherà a Intesa Sanpaolo l’esito dell’istruttoria. Qualora, decorsi i 20 giorni previsti non pervenga alla banca il diniego di Consap, la richiesta si riterrà comunque accolta.

    Entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del riscontro di Consap o dallo scadere del termine di 20 giorni di cui al precedente paragrafo ti invieremo la comunicazione dell’eventuale diniego o dell’esito positivo di Consap all’indirizzo email da cui ci hai inviato la richiesta di sospensione.

    In caso di diniego di Consap, la sospensione già attivata sarà annullata e sarà riavviato l’ammortamento del mutuo a decorrere dalla prima rata che era stata oggetto di sospensione (in caso di mutui in arretrato anche tali rate erano state ricomprese nella sospensione e pertanto risulteranno scadute e non pagate).

    Tale iter, modificato dall’art. 12 della legge n. 40 del 5.06.2020, sarà valido fino al 31 dicembre 2021.
  • In caso di richieste di sospensione non accettate da Consap, se lo desideri puoi fare richiesta di sospensione prevista da Intesa Sanpaolo a seguito dell’adesione all’Accordo ABI/Associazioni dei consumatori, contattando la tua filiale.

Per maggiori informazioni sui requisiti e i documenti da presentare, leggi il documento informativo

 

 

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Sì, se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.

 

Puoi richiedere l’interruzione della sospensione compilando lo specifico modulo disponibile presso la filiale.

Sospensione rate mutui Intesa Sanpaolo

Chi la può richiedere?

  • Chi ha subito la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, tranne nei casi di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa
  • Chi ha subito la cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione che si basano su una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato), tranne nei casi di risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa
  • Dipendenti di aziende private che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali
  • Chi ha subito una riduzione temporanea del reddito a seguito dell’emergenza (anche in seguito a una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro)
  • I lavoratori autonomi, liberi professionisti o titolari di ditte individuali che abbiano rilevato una riduzione di reddito intestatari di mutui concessi per scopi al di fuori dell’attività lavorativa
  • Chi non ha ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro stagionale o l’attivazione del nuovo contratto la cui stipula era prevista prima dell’emergenza
  • In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei cointestatari del mutuo
  • In caso di uno o più eredi di un titolare di mutuo deceduto

Come funziona?

Puoi scegliere tra la sospensione dell’intera rata del mutuo o della sola quota capitale per una durata fino a 12 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).

 

Se hai già beneficiato di altre sospensioni per l’Emergenza Covid-19, e ne hai ancora bisogno è possibile valutare insieme alla filiale un ulteriore periodo di sospensione, per un massimo di 12 mesi.

 

La concessione della sospensione è subordinata alla verifica dei requisiti e all’approvazione della banca.
La richiesta dovrà essere corredata dalla documentazione reddituale e da quella comprovante la situazione per la quale viene richiesta la sospensione (es. sospensione dal lavoro, riduzione dell’orario di lavoro).

Quanto costa?

Sospensione della sola quota capitale: durante la sospensione rimborsi a ogni scadenza solo la quota interessi, calcolata sul debito residuo al tasso (TAN) del mutuo.

Sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi): durante la sospensione non paghi alcuna rata e sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del mutuo. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dalla prima rata in scadenza dopo il termine della sospensione, in quote che si aggiungono all’importo delle rate scegliendo un periodo tra le seguenti opzioni: 5 anni - 10 anni - 15 anni - durata residua (entro il limite massimo di 15 anni e comunque entro la durata residua del mutuo, se inferiore).

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:

Guarda gli esempi per i mutui


Al termine della sospensione, il rimborso del mutuo riprenderà col pagamento delle rate, con conseguente allungamento del piano di ammortamento.

In caso di sospensione dell’intera rata, le rate saranno comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione.

Come faccio a richiedere la sospensione delle rate?

Se sei interessato alla sospensione delle rate, contatta la tua filiale per maggiori informazioni sulle caratteristiche della sospensione, per verificare la fattibilità dell'operazione e per procedere con la richiesta che potrà essere gestita anche senza recarti in filiale, con invio della documentazione via email direttamente al gestore della tua filiale.

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.


Puoi richiedere l’interruzione della sospensione contattando la tua filiale.

Sospensione rate prestiti personali
Intesa Sanpaolo

Chi la può richiedere?

  • Chi ha subito la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, tranne nel caso di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa
  • Chi ha subito la cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione che si basano su una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato), tranne nel caso di risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa
  • Dipendenti di aziende private che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali
  • Chi ha subito una riduzione temporanea del reddito a seguito dell’emergenza (anche in seguito a una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro)
  • I lavoratori autonomi, liberi professionisti o titolari di ditte individuali che abbiano rilevato una riduzione di reddito intestatari di prestiti concessi per scopi al di fuori dell’attività lavorativa
  • Chi non ha ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro stagionale o l’attivazione del nuovo contratto la cui stipula era prevista prima dell’emergenza
  •  In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei cointestatari del prestito
  • In caso di uno o più eredi di un titolare di prestito deceduto

Come funziona?

Puoi scegliere tra la sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale del prestito personale per una durata fino a 12 mesi.

 

Se hai già beneficiato di altre sospensioni per l’Emergenza Covid-19, e ne hai ancora bisogno è possibile valutare insieme alla filiale un ulteriore periodo di sospensione, per un massimo di 12 mesi.

 

La concessione della sospensione è subordinata alla verifica dei requisiti e all’approvazione della banca.

Quanto costa?

Sospensione della sola quota capitale: durante la sospensione rimborsi a ogni scadenza  solo la quota interessi, calcolata sul debito residuo al tasso (TAN) del prestito.

Sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi): durante la sospensione non paghi alcuna rata e sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del prestito. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dalla prima rata in scadenza dopo il termine della sospensione, in quote che si aggiungono all’importo delle rate scegliendo un periodo tra le seguenti opzioni: 5 anni - 10 anni - 15 anni - durata residua (entro il limite massimo di 15 anni e comunque entro la durata residua del prestito, se inferiore).

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:

Guarda gli esempi per i prestiti


Al termine della sospensione, il rimborso del prestito personale riprenderà col pagamento delle rate,  con conseguente allungamento del piano di ammortamento.

In caso di sospensione dell’intera rata, le rate saranno comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione.

Come faccio a richiedere la sospensione delle rate?

Se sei interessato alla sospensione delle rate, contatta la tua filiale per maggiori informazioni sulle caratteristiche della sospensione, per verificare la fattibilità dell'operazione e per procedere con la richiesta che potrà essere gestita anche senza recarti in filiale, con invio della documentazione via email direttamente al gestore della tua filiale.

La richiesta dovrà essere corredata dalla documentazione reddituale e da quella comprovante la situazione per la quale viene richiesta la sospensione (es. sospensione dal lavoro, riduzione dell’orario di lavoro, ecc..).

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Sì, se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.


Puoi richiedere l’interruzione della sospensione contattando la tua filiale. 

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