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Sospensione rate
mutui e prestiti personali

Vicini alle famiglie italiane

A seguito dell’emergenza COVID-19 e del Decreto Cura Italia, Intesa Sanpaolo ha predisposto la sospensione delle rate dei mutui prevista dal Fondo di solidarietà (“Fondo Gasparrini”) e dei mutui relativi agli immobili situati nelle “zone rosse”. Ha inoltre previsto una soluzione dedicata ai clienti che desiderano richiedere la sospensione delle rate di mutui e prestiti personali anche se non risiedono nei Comuni situati nella zona rossa.

Le sospensioni a tua disposizione tra cui puoi scegliere

  • Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto prima casa: sospensione dell’intera rata del mutuo prima casa fino a un massimo di 18 mesi con un contributo del Fondo di solidarietà che copre il 50% degli interessi di sospensione secondo le modalità di calcolo che saranno previste da Consap* e reperibili sul sito di Consap.
  • Sospensione mutui di immobili situati nella "zona rossa" in attuazione dell’Ordinanza n. 642 del 29.02.2020 e sospensione mutui attivata da Intesa Sanpaolo: sospensione, a scelta del cliente, dell’intera rata o della sola quota capitale di mutui per una durata di 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili).
  • Sospensione prestiti attivata da Intesa Sanpaolo: sospensione, a scelta del cliente, dell’intera rata o della sola quota capitale di prestiti personali per una durata di 6 mesi.

Intesa Sanpaolo ha aderito all’Accordo tra ABI e le Associazioni dei Consumatori sottoscritto il 21.04.2020, che prevede la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei prestiti personali. Al termine dei 6 mesi, nel caso ne avessi ancora l’esigenza, potrai richiedere la proroga della sospensione per un ulteriore periodo, purché la somma complessiva delle sospensioni usufruite non sia superiore a 12 mesi.
Con la soluzione di sospensione attivata da Intesa Sanpaolo è disponibile anche la sospensione dell’intera rata oltre che della sola quota capitale prevista dall’accordo.

 

Nel caso in cui tu abbia sottoscritto una polizza abbinata al finanziamento oggetto di sospensione e si verifichi uno degli eventi coperti dall’assicurazione (ad es. perdita impiego, invalidità totale permanente, decesso dell’assicurato), puoi denunciare il sinistro alla Compagnia assicurativa di riferimento e ottenere la liquidazione di quanto previsto.

 

*Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici che, su concessione del Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell'interno e Ministero dell'economia e delle finanze, svolge servizi assicurativi pubblici volti alla copertura dei “rischi della collettività” non risarcibili dai normali meccanismi contrattuali



Scopri se hai requisiti per fare queste richieste.

Fondo di solidarietà per i mutui
per l’acquisto della prima casa

Chi la può richiedere?

Se hai un mutuo per l'acquisto della prima casa di importo non superiore a 400.000 euro, puoi richiedere la sospensione dell’intera rata fino a un massimo di 18 mesi con un contributo del Fondo di solidarietà che copre il 50% degli interessi che maturano durante il periodo di sospensione secondo le modalità di calcolo previste da Consap e reperibili sul sito di Consap. Per supportare le famiglie, infatti, il Governo ha previsto il rifinanziamento e la revisione dei requisiti e delle caratteristiche del Fondo di solidarietà (“Fondo Gasparrini”).

Puoi richiedere la sospensione dell’intera rata prevista dal Fondo se tu o uno dei cointestatari del mutuo rientrate in una di queste situazioni:

  • Stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro subordinato
  • Stato di disoccupazione a seguito di cessazione dei rapporti di lavoro previsto dall’art. 409, n.3 del codice di procedura civile
  • Sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi oppure riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente a una riduzione pari almeno al 20% dell’orario complessivo
  • Riduzione del fatturato medio giornaliero pari al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 per i lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e soggetti di cui all'art. 2083 del codice civile, a causa della chiusura o della restrizione della propria attività
  • Morte o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%

La riduzione media giornaliera del fatturato dei lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e soggetti di cui all'art. 2083 del codice civile rispetto al periodo di riferimento, deve essere registrata in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda, oppure in un periodo più breve compreso tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda. Le definizioni di lavoratore autonomo e di professionista sono reperibili nel documento informativo alla sospensione.

Chi non la può richiedere?

Non puoi richiedere la sospensione se il tuo mutuo:

  • è stato erogato per finalità diverse dall’acquisto della prima casa, non è intestato a persone fisiche o ha un importo superiore a 400.000 euro
  • presenta rate scadute e non pagate per un periodo superiore a 90 giorni consecutivi alla data della richiesta di sospensione
  • fruisce di agevolazioni pubbliche (i mutui con la garanzia Fondo prima casa possono accedere alla sospensione)
  • è relativo a immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e con caratteristiche di lusso
     

Se hai già in corso una sospensione:

  • in caso di sospensioni previste dalla legge (ex lege), per fare la nuova richiesta di sospensione prevista dal Fondo devi attendere la sua scadenza oppure puoi interromperla. Se non sono ancora passati 3 mesi di ammortamento, la durata della sospensione del Fondo sarà ridotta del periodo di sospensione di cui hai già usufruito.
  • in caso di sospensioni concesse autonomamente dalla banca, l’interruzione si attiva in automatico quando presenti la domanda di sospensione

I gestori sono a tua disposizione per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Come funziona?

Puoi richiedere la sospensione dell’intera rata del finanziamento per un periodo massimo di 18 mesi.

In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, la durata della sospensione massima che puoi richiedere è:

         -

6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi

         -

12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi

         -

18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi

Quanto costa?

Durante il periodo di sospensione sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del finanziamento.

Gli interessi maturati, esclusa la parte coperta dal contributo del Fondo di Solidarietà, dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dal pagamento della prima rata in scadenza. Gli interessi da rimborsare saranno suddivisi in quote di pari importo e in numero uguale alle rate residue del finanziamento. Ogni quota interessi sarà quindi aggiunta all’importo della rata che paghi normalmente.

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:
Guarda l'esempio

Al termine della sospensione, il rimborso del finanziamento riprenderà col pagamento delle rate, comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione, con conseguente allungamento del piano di ammortamento

Quali documenti devo fornire?

Per presentare la richiesta devi inviarci documenti diversi in base alla situazione in cui ti trovi:

Situazione

  Documentazione da inviare

Cessazione del rapporto di lavoro subordinato

     -

Per rapporti a tempo indeterminato 

Lettera di licenziamento oppure documento che attesta le dimissioni da lavoro per giusta causa

     -

Per rapporti a tempo determinato

Copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di dimissioni per giusta causa

Cessazione dei rapporti di lavoro previsto dall’art. 409, n.3 del codice di procedura civile

     -

Copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di recesso per giusta causa

Sospensione dal lavoro

     -

Copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
 

     -

Copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito

oppure

     -

copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione

Riduzione dell’orario di lavoro

     -

Copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
 

     -

Copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito

oppure

     -

copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, che attesti la riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione sia del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione sia della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro

Riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%

     -

Certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi l’intestatario del mutuo come portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) oppure invalido civile (da 80% a 100%)

Oltre a questi documenti, devi fornire sempre anche: il documento di identità (per i soli cittadini italiani e dell’Unione europea) oppure il passaporto e il permesso di soggiorno (per cittadini extra UE) in corso di validità di tutti gli intestatari del mutuo e degli eventuali eredi subentranti come cointestatari del mutuo.
 

Per i dettagli sui documenti da fornire in presenza di interruzione del rapporto di lavoro per giusta causa
leggi il documento informativo
 

Nei casi di morte dell’intestatario del mutuo e riduzione del fatturato dei lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e soggetti di cui all'art. 2083 del codice civile è sufficiente compilare e sottoscrivere solo il modello di domanda e la lettera integrativa alla sospensione, non serve fornire altri documenti.

Come faccio a richiedere la sospensione dell’intera rata?

Il modulo dedicato del MEF e la lettera integrativa alla sospensione, sono reperibili presso le filiali della banca che sono a disposizione per raccogliere la richiesta di sospensione e inoltrarla a Consap per l’accertamento dei requisiti previsti per la sospensione. Sei vuoi presentare la domanda di sospensione contatta la tua filiale.

Cosa succede dopo che ho richiesto la sospensione alla filiale?

  • La banca, verificata la presenza di tutti i documenti richiesti e la corretta compilazione e firma del modulo di richiesta e della lettera integrativa, per le pratiche complete provvederà all’attivazione della sospensione a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta (in caso di mutui in arretrato nella sospensione saranno ricomprese anche tali rate purché l’arretrato non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di richiesta) e all’inoltro telematico a Consap entro 10 giorni solari consecutivi, per l’accertamento della sussistenza dei requisiti previsti. La tempistica media stimata per l’evasione positiva della richiesta da parte della banca è di 9 giorni dalla ricezione della documentazione completa (dato rilevato al 31.08.2020 e soggetto ad aggiornamento).

    Consap, entro 20 giorni solari dalla ricezione della richiesta completa della documentazione, comunicherà a Intesa Sanpaolo l’esito dell’istruttoria. Qualora, decorsi i 20 giorni previsti non pervenga alla banca il diniego di Consap, la richiesta si riterrà comunque accolta.

    Entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del riscontro di Consap o dallo scadere del termine di 20 giorni di cui al precedente paragrafo ti invieremo la comunicazione dell’eventuale diniego o dell’esito positivo di Consap all’indirizzo email da cui ci hai inviato la richiesta di sospensione.

    In caso di diniego di Consap, la sospensione già attivata sarà annullata e sarà riavviato l’ammortamento del mutuo a decorrere dalla prima rata che era stata oggetto di sospensione (in caso di mutui in arretrato anche tali rate erano state ricomprese nella sospensione e pertanto risulteranno scadute e non pagate).

    Tale iter, modificato dall’art. 12 della legge n. 40 del 5.06.2020, sarà valido fino al 31.12.2020
  • In caso di richieste di sospensione non accettate da Consap, se lo desideri puoi fare richiesta di sospensione prevista dalla soluzione Intesa Sanpaolo, contattando la tua filiale.

Per maggiori informazioni sui requisiti e i documenti da presentare, leggi il documento informativo

 

 

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Sì, se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.

 

Puoi richiedere l’interruzione della sospensione compilando lo specifico modulo disponibile presso la filiale.

Sospensione rate mutui per la casa "zona rossa"
e "soluzione Intesa Sanpaolo"

Chi la può richiedere?

  • Chi ha subito la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, tranne nei casi di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa
  • Chi ha subito la cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione che si basano su una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato), tranne nei casi di risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa
  • Dipendenti di aziende private che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali
  • Chi ha subito una riduzione temporanea del reddito a seguito dell’emergenza (anche in seguito a una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro)
  • I lavoratori autonomi, liberi professionisti o titolari di ditte individuali che abbiano rilevato una riduzione di reddito intestatari di mutui/prestiti concessi per scopi al di fuori dell’attività lavorativa
  • Chi non ha ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro stagionale o l’attivazione del nuovo contratto la cui stipula era prevista prima dell’emergenza
  • In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei cointestatari del mutuo

Specificità per i Comuni situati nella “zona rossa”

Puoi richiedere la sospensione del pagamento delle rate se hai i requisiti relativi ai Comuni situati nella “zona rossa”, previsti dall’Ordinanza n.642 del 29.02.2020, ovvero sei titolare di un mutuo per un immobile situato nei Comuni della “zona rossa” Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano in Lombardia; Vò in Veneto (come indicato nell’Allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020). Nel modulo di richiesta puoi trovare l’apposita autocertificazione da rilasciare.

Come funziona?

Puoi scegliere tra la sospensione dell’intera rata del mutuo o della sola quota capitale per una durata di 6 mesi (o equivalente in caso di rate non mensili). Al termine di tale periodo, nel caso ne avessi ancora l’esigenza, puoi richiedere la proroga della sospensione per un ulteriore periodo, purché la somma complessiva delle sospensioni usufruite non sia superiore a 12 mesi.

Quanto costa?

Sospensione della sola quota capitale: durante la sospensione rimborsi a ogni scadenza solo la quota interessi, calcolata sul debito residuo al tasso (TAN) del mutuo

Sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi)
: durante la sospensione non paghi alcuna rata e sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del mutuo. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dalla prima rata in scadenza dopo il termine della sospensione, in quote che si aggiungono all’importo delle rate scegliendo un periodo tra le seguenti opzioni: 5 anni - 10 anni - 15 anni - durata residua (entro il limite massimo di 15 anni e comunque entro la durata residua del mutuo, se inferiore).

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:

Guarda gli esempi per i mutui


Al termine della sospensione, il rimborso del mutuo riprenderà col pagamento delle rate, con conseguente allungamento del piano di ammortamento.

In caso di sospensione dell’intera rata, le rate saranno comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione.

Come faccio a richiedere la sospensione delle rate?

 Se sei interessato alla sospensione delle rate, contatta la tua filiale per procedere con la richiesta che potrà essere gestita anche senza recarti in filiale, con invio della documentazione via email.

 

Con riferimento all’iniziativa promossa dalla banca, puoi presentare la tua prima richiesta fino al
30 settembre 2020
. Successivamente a tale data, sarà possibile richiedere esclusivamente un ulteriore periodo di sospensione fino a un massimo di 12 mesi complessivi.

 

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.
 

Puoi richiedere l’interruzione della sospensione contattando la tua filiale. 

Sospensione rate prestiti personali
soluzione di Intesa Sanpaolo

Chi la può richiedere?

  • Chi ha subito la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, tranne nel caso di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa
  • Chi ha subito la cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione che si basano su una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato), tranne nel caso di risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa
  • Dipendenti di aziende private che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali
  • Chi ha subito una riduzione temporanea del reddito a seguito dell’emergenza (anche in seguito a una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro)
  • I lavoratori autonomi, liberi professionisti o titolari di ditte individuali che abbiano rilevato una riduzione di reddito intestatari di mutui/prestiti concessi per scopi al di fuori dell’attività lavorativa
  • Chi non ha ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro stagionale o l’attivazione del nuovo contratto la cui stipula era prevista prima dell’emergenza
  •  In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei cointestatari del mutuo

Come funziona?

Puoi scegliere tra la sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale del prestito personale per una durata di 6 mesi. Al termine di tale periodo, nel caso ne avessi ancora l’esigenza, puoi richiedere la proroga della sospensione per un ulteriore periodo, purché la somma complessiva delle sospensioni usufruite non sia superiore a 12 mesi.

Quanto costa?

Sospensione della sola quota capitale: durante la sospensione rimborsi a ogni scadenza  solo la quota interessi, calcolata sul debito residuo al tasso (TAN) del prestito

Sospensione dell'intera rata (quota capitale e quota interessi)
: durante la sospensione non paghi alcuna rata e sono applicati interessi calcolati sul debito residuo al tasso (TAN) del prestito. Gli interessi maturati dovranno essere rimborsati dopo il periodo di sospensione, a partire dalla prima rata in scadenza dopo il termine della sospensione, in quote che si aggiungono all’importo delle rate scegliendo un periodo tra le seguenti opzioni: 5 anni - 10 anni - 15 anni - durata residua (entro il limite massimo di 15 anni e comunque entro la durata residua del mutuo, se inferiore).

Scopri come maturano gli interessi durante il periodo di sospensione:

Guarda gli esempi per i prestiti


Al termine della sospensione, il rimborso del prestito personale riprenderà col pagamento delle rate,  con conseguente allungamento del piano di ammortamento.

In caso di sospensione dell’intera rata, le rate saranno comprensive della quota interessi a tuo carico maturata nel periodo di sospensione.

Come faccio a richiedere la sospensione delle rate?

 Se sei interessato alla sospensione delle rate, contatta la tua filiale per procedere con la richiesta che potrà essere gestita anche senza recarti in filiale, con invio della documentazione via email.

 

Puoi presentare la tua prima richiesta fino al 30 settembre 2020. Successivamente a tale data, sarà possibile richiedere esclusivamente un ulteriore periodo di sospensione fino a un massimo di 12 mesi complessivi.

Posso riprendere il regolare pagamento delle rate prima dello scadere del periodo di sospensione?

Sì, se lo desideri, puoi richiedere di riprendere il regolare pagamento delle rate anche prima dello scadere del periodo di sospensione convenuto.


Puoi richiedere l’interruzione della sospensione contattando la tua filiale. 

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