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Iniziativa Superbonus, Ecobonus e altri bonus fiscali "edilizi"

Le soluzioni Intesa Sanpaolo per supportare la realizzazione delle opere di ristrutturazione, di riqualificazione energetica o antisismica sull’immobile che beneficiano delle agevolazioni previste dal Superbonus 110%, Ecobonus e altri bonus fiscali "edilizi".

Comunicazione importante in merito all'inserimento delle richieste

Servizio Intesa Sanpaolo

Presenta i documenti
per la cessione del credito

Servizio Deloitte

Presenta i documenti
per la cessione del credito

Il Decreto Rilancio n. 34 del 19 maggio 2020, convertito in Legge n. 77 del 17 Luglio 2020 e successive modifiche, ha introdotto due importanti novità per gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e antisismica:

  • Innalzamento al 110% del bonus per le agevolazioni fiscali
  • recupero del bonus fiscale tramite cessione del credito d’imposta oppure lo sconto in fattura

Come faccio a beneficiare del Superbonus e
altri bonus fiscali edilizi?

In aggiunta alla possibilità di ripartire la detrazione fiscale nelle quote annuali previste dalla normativa in vigore di pari importo, per anticipare il recupero del bonus puoi scegliere per ogni intervento una di queste due diverse modalità:

Cessione del credito di imposta

ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito come Intesa Sanpaolo e intermediari finanziari

oppure

Sconto in fattura

sul corrispettivo dovuto al fornitore
(es. impresa edile che esegue la riqualificazione)

Per richiedere la Cessione del credito di imposta, alla data di sottoscrizione del contratto devi essere titolare di un conto corrente Intesa Sanpaolo da almeno 30 giorni e cedere crediti d’importo superiore a 15.000 euro.

Con lo Sconto in fattura, concordato con chi esegue i lavori, il tuo credito d’imposta passerà in capo al fornitore, che potrà a sua volta utilizzarlo in compensazione con facoltà di cessione del credito fiscale ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito come Intesa Sanpaolo e intermediari finanziari.

 

Posso inoltrare in autonomia alla banca i documenti necessari alla richiesta della Cessione del credito?

Si certo, per verificare il rispetto dei requisiti e la documentazione necessaria puoi scegliere se utilizzare il Servizio offerto da Intesa Sanpaolo oppure quello di Deloitte che può supportarti in alcuni casi anche nella richiesta del trasferimento alla banca del credito d’imposta maturato.

Verificata la possibilità di usufruire dei benefici fiscali, puoi contattare il tuo gestore per sottoscrivere il contratto di cessione del credito d’imposta.

Se al momento di caricare i documenti sui Portali non risulti titolare di un conto corrente presso Intesa Sanpaolo da almeno 30 giorni, un’email ti avviserà che non hai i requisiti per accedere all’offerta Superbonus, Ecobonus e altri
bonus fiscali "edilizi".

Servizio Intesa Sanpaolo

Puoi caricare tutti i documenti su
un portale dedicato.

Per trasferire sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate il credito d’imposta maturato dal tuo cassetto fiscale a quello della banca puoi affidarti al tuo consulente fiscale (ad esempio il tuo commercialista) o procedere in autonomia.

Servizio Deloitte

La società Deloitte, con il suo network, ti accompagna in tutte le fasi del progetto, con un tutoring specialistico dedicato.

La soluzione prevede anche il trasferimento del credito d’imposta maturato dal tuo cassetto fiscale a quello della banca da parte di Deloitte. Puoi comunque scegliere anche di trasferire il credito d’imposta in autonomia o avvalerti del tuo professionista di fiducia.

 Comunicazione importante in merito all'inserimento delle richieste

È importante considerare che l'inserimento della richiesta di analisi documentale tramite apertura di una pratica nei portali (Servizio Intesa Sanpaolo, Servizio Deloitte) o l'avvio della verifica documentale o il ricevimento delle relative attestazioni da parte del fiscalista incaricato non comportano, nemmeno in via implicita, il successivo certo acquisto dei crediti da parte della nostra banca.

La cessione del credito alla banca è consentita previa verifica preliminare dei requisiti di accesso ai bonus fiscali da parte di un
consulente di gradimento della banca stessa.

Per quali interventi posso accedere al bonus?

Nella nuova misura governativa rientrano le spese sostenute secondo quanto già previsto dalla normativa vigente per l’esecuzione su condomini o case private degli interventi cosiddetti "trainanti".

E puoi avere diritto al bonus 110%, nei limiti di spesa previsti per ciascuno, anche per altre tipologie di interventi eseguiti insieme, compresi quelli che già oggi beneficiano del bonus con percentuali minori.

Non lasciarti sfuggire l'occasione!

Ecco le soluzioni di Intesa Sanpaolo per Superbonus, Ecobonus e altri bonus fiscali "edilizi" pensate per le due specifiche tipologie di destinatari:

Persone fisiche, Condomìni, Condomini minimi, Enti del terzo settore iscritti nei pubblici registri che non svolgono attività commerciale, IACP, Cooperative edilizie, Enti privati che non svolgono attività commerciale, inclusi gli Enti privati senza finalità di lucro non iscritti a pubblici registri, Enti pubblici che non svolgono attività commerciali, Enti Religiosi.

 

Scarica le specifiche complete di chi può usufruirne

Aziende che hanno concordato con i loro clienti lo "sconto in fattura", installatori compresi quelli che operano per conto di Fornitori convenzionati con la banca, Aziende che hanno maturato direttamente la detrazione fiscale operando in qualità di Committenti dei lavori di ristrutturazione/riqualificazione,
Enti del terzo settore iscritti nei pubblici registri che svolgono attività commerciale.

 

Scarica le specifiche complete di chi può usufruirne

Al momento l'offerta non è disponibile per i liberi professionisti e le associazioni tra professionisti che eseguono lo sconto in
fattura o in qualità di committenti.

  • Il presente documento è stato redatto sulla base del testo approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 2020 con Legge N. 77/2020 e successive modifiche
  • Il diritto a beneficiare dell’innalzamento al 110% del bonus anche per gli interventi aggiuntivi richiesti in abbinamento ad almeno una delle quattro iniziative principali (cosiddette "trainanti") verrà meno nel caso in cui l’intervento principale (trainante) non vada a buon fine

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